domenica 8 luglio 2012

Commento al proemio di Boccaccio



Con il Proemio  Boccaccio vuole giustificare la stesura della sua opera, ed è per questo che egli afferma lo scopo con cui nasce il Decameron e il pubblico a cui esso è rivolto. La particolarità di queste cento novelle ,narrate per dieci giorni da sette donne e tre giovani ,è proprio il pubblico: le donne, più precisamente <<quelle che amano>>.
L’opera  vuole essere da conforto a coloro che trascorrono intere giornate nelle loro stanze e non possono distrarsi in nessuna maniera , a differenza degli uomini, dalle pene d’amore ; inoltre nelle novelle potranno trovare dei suggerimenti utili su come comportarsi in determinate occasioni.
I temi che vengono affrontati nel Decameron sono per lo più legati all’amore, una concezione dell’amore naturalistica ed è questo che fa di Boccaccio un pre-umanista, vengono narrate storie di amori felici e drammatici ma anche avventure. 
Nonostante l’opera non sia rivolta ad un pubblico colto,in quanto le donne erano escluse dagli studi, si  presenta con una forma elegante.
Un ruolo importante è dato dalla Fortuna, intesa come destino, che ha la capacità di cambiare il corso degli avvenimenti; l’autore si rivolge alle donne proprio per rimediare al peccato di quest’ultima . La Fortuna era già stata presente nella coscienza medievale ed è per questo che penso che sia stata un’ottima scelta quella di dare una grande importanza a questa forza imprevedibile che ha ancora tutt’oggi ha la sua validità.
Sicuramente un’altra caratteristica che mi ha colpito è la condizione della donna in quest’epoca, penso che in qualche maniera questi racconti potevano in qualche modo alleviare dolori e  dispiaceri di coloro  che erano  costrette a restare in casa e non potevano sfogare i loro sentimenti attraverso qualsiasi svago; anche se penso il punto sia un altro: perché la donna non poteva avere del tempo libero così come lo aveva lo stesso uomo? Nel tempo fortunatamente le cose sono “cambiate”, lo scrivo tra virgolette perché in realtà nonostante si sia arrivati ad una parità di diritti  non credo che la donna al giorno d’oggi abbia le stesse possibilità che vengono date agli uomini almeno per quanto riguarda il settore lavorativo.